L’Italia c’è. 3-1 al Belgio
Maggio 31, 2008
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Certo il Belgio è il Belgio. Certo le amichevoli servono solo quando mettono in luce dei punti deboli su cui lavorare. Certo quando si vince 3-1 è meglio pensare subito al domani. Però se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, allora la Nazionale targata Euro 2008 si incammina verso Austria e Svizzera con un carico di speranze ben riposte.
L’ultimo test prima della rassegna continentale ha detto che l’Italia di Donadoni c’è. Fisicamente, tatticamente e qualitativamente. Contro uno sparring partner fin troppo remissivo, è vero, gli azzurri hanno messo però in campo una squadra corta, equilibrata, con i tre reparti mai sfilacciati. E un gran lavoro sulle fasce.
Non è mancata qualche sbavatura, qualche ingenuità che non è piaciuta al ct. Ma sono solo dettagli. Per ora.
A Firenze, comunque, il grande protagonista è stato Totò Di Natale. Il bello è che c’è ancora qualcuno che storce il naso quando vede il suo nome nell’undici titolare. Eppure l’udinese ha fatto capire, e non solo per i due gol fatti, che se Del Piero e Cassano vorranno strappargli il posto, dovranno davvero dare spettacolo. I due dal canto loro hanno provato più volte il fraseggio, dimostrando di aver fame di azzurro e di non volersi accontentare di fare “le alternative”.
Per il resto, Donadoni ha utilizzato questa partita per rodare la rosa al completo, dando spazio anche ai vari Chiellini, Borriello, Barzagli o Aquilani. Tutti, chi più chi meno, hanno risposto alla chiamata del tecnico, che adesso avrà solo l’imbarazzo della scelta. E la sicurezza di poter contare su un gruppo vero, entusiasta e preparato
Alla fine il gol della bandiera del Belgio, che ha mandato su tutte le furie l’inoperoso Buffon, si può considerare un incidente di percorso. Basta non ripeterlo contro l’Olanda.




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